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Gli ultimi messaggi del Forum

L'ultima notte della nostra vita - Adam Silvera

L’ultima notte della nostra vita di Adam Silvera o They Both Die At The End in lingua originale (ad essere sincera, il titolo in inglese è più bello) racconta la storia di due ragazzi che si incontrano nell’ultimo giorno della loro vita. Sono stati contattati da parte di Death Cast che avvisa tutti coloro che sono destinati a morire nelle successive 24 ore, in modo che possano vivere a pieno la loro ultima giornata. Ma “la vita non è fatta per essere vissuta da soli. E neanche i giorni finali”, quindi due ragazzi, Mateo e Rufus, ricorrono all’applicazione last friend per conoscere qualcuno con cui passare l’ultimo giorno della loro vita. Non sanno però che tra le varie avventure sboccerà un amore. Accompagnati da questo sentimento, vivranno a pieno il loro ultimo giorno.
Questo è stato il primo libro che ho letto pur conoscendo il finale. Mi ha catturata all’inizio e non mi ha più lasciata andare; infatti, anche nei momenti in cui non leggevo i miei pensieri erano legati alla vicenda dei personaggi. Mi ha fatto riflettere a lungo, sia sull’incombenza della morte, sia sull’importanza della vita. Tutti questi ragionamenti sono stati riportati minuziosamente ad amici. Da qui sono partite animate discussioni.
Pertanto, caro lettore di questa recensione, se hai voglia di una lettura che ti faccia arrovellare pensando per ore a ciò che hai letto e che ti dia un impulso incontrollabile di parlarne con chiunque, non puoi fare a meno di questo libro.
Ottavia Perilli, Liceo Scipione Maffei.
Progetto PCTO Biblioteca Ragazzi, “Leggere on the road”

Il buio oltre la siepe - Harper Lee

“Era un tipo perbene…” “Come la maggior parte delle persone, Scout. Quando alla fine riesci a vederle.”

In un’America degli anni ‘30, in una cittadina di nome Maycomb, un uomo di colore viene accusato di violenza contro la figlia di un uomo bianco. Il padre della protagonista assumerà l’incarico di difenderlo dalla pena di morte.

Premetto che questa non sarà una recensione della storia originale di Harper Lee, ma del modo in cui è stato realizzato il Graphic Novel della stessa, a cura di Fred Fordham. Prima di tutto, vorrei focalizzarmi sulla cosa che in una storia a fumetti spicca più di ogni altra, ovvero i disegni; purtroppo devo ammettere che i disegni del signor Fordham mi sono parsi abbastanza ordinari, e incapaci di replicare le immagini che si creavano nella mente dei lettori di Lee, come la cupa e non curata casa di Arthur “Boo” Radley o alcune sequenze su cui non scenderò troppo nello specifico per non anticipare nulla a eventuali lettori che non conoscono l’originale romanzo. Una seconda cosa che non mi ha convinto è stato il mantenere il fatto che fosse Scout adulta a raccontare la storia, cosa utile e poco invadente nel libro originale, ma non richiesta nel Graphic Novel: essendo un insieme di disegni, non serve che sia qualcuno a raccontare, no? Inoltre, questa cosa aggiunge un bel po’ di parti scritte, che in un fumetto dovrebbero essere limitate più possibile, a mio parere. Infine, molti tagli alla trama originale non mi hanno per niente convinto; non scenderò nello specifico, per lo stesso motivo di prima, ma mi pare un po’ eccessivo tagliare parti di un libro di sì e no 120 pagine. Dopo tutto ciò, voglio però ricordare che la storia di Lee sia molto meritevole di attenzione, e che per questo qualunque lettore troverà molto piacevole anche il Graphic Novel.

Nonostante la molteplicità e la profondità dei temi trattati in questa storia - la disparità dei generi e la discriminazione razziale sono i più evidenti - io la consiglierei a un pubblico di ogni età, premettendo però che più si è maturi, più la storia risulterà profonda e saggia. Come detto già sopra, consiglio questo specifico fumetto sia per i nuovi lettori, sia per chi ha apprezzato il romanzo di Lee e vuole vederlo sotto un’altra forma.

Leonardo Lucato, Liceo Scipione Maffei, Progetto PCTO "Biblioteca Ragazzi", "Leggere on the road"

Uomini e topi - John Steinbeck

“<Credevo che eri infuriato con me, George> disse Lennie <No,> disse George<No Lennie. Non sono arrabbiato. Non sono mai stato arrabbiato, e non lo sono nemmeno ora. Voglio che tu lo sappia>”Due uomini, due contadini, due amici, l’uno l’opposto dell’altro, ma stretti da un legame che va oltre l’amicizia. George piccolino e scaltro, un uomo con la testa sulle spalle che lavora sodo per avere ciò che vuole, e Lennie un grosso bambinone che adora accarezzare le cose, soprattutto quelle morbide e setose, il primo dice all’altro cosa fare e lui fidandosi ciecamente fa. I due hanno un sogno: guadagnare abbastanza soldi per comprarsi un proprio ranch dove avere un orticello, la stalla, il pollaio e un capanno per i conigli che al grosso Lennie piacciono tanto. Dopo essere stati cacciati dal loro vecchio lavoro, si ritrovano in questa grande fattoria dove, con il passare dei giorni vedono il loro sogno sempre più vicino. Attorno a questi due personaggi principali ne ruotano pochi altri, anche loro lavoratori della terra, che alcuni da ostili diventeranno amici, altri saranno la causa di eventi stravolgenti. Il finale di questo romanzo vi lascerà senza fiato, increduli ed imperterriti. È assolutamente un libro da non perdere, lo consiglio a tutti.
Romina Nazzaro, Liceo Scipione Maffei.
Progetto PCTO Biblioteca Ragazzi ''Leggere on the road''

R: Naked - Kevin Brooks

Recensione del libro ''Naked'' di Kevin Brooks.
''Perché le cose già successe, specialmente quelle che avresti voluto non succedessero...bè, il punto è proprio questo: non puoi farle dissuccedere. Non si può semplicemente lasciarsele dietro, perché una volta che sono accadute, sono parte di te, parte del tuo passato e il loro ricordo diventa parte del tuo presente e le loro conseguenze parte del tuo futuro''.
E' l'estate del 1975, Lili è a scuola e si sta esercitando con il pianoforte cimentandosi in un brano di Debussy quando ad un tratto Curtis Ray, il ragazzo più figo della scuola, dopo aver ascoltato il brano, la invita ad unirsi nella sua band. Contemporaneamente emozionatissima e timorosissima accetta e dovrà subito reiventarsi imparando a suonare il basso, su richiesta di Curtis. La band oltre a Curtis che fa da frontman, è composta da Stan e Kenny. Lili fin da subito si sente appartenente a qualcosa e i primi successi cominciano ad arrivare, affiancati, però, dalla droga, il sesso e gli eccessi. L'entusiasmo iniziale di Lili viene sempre meno, complice anche il comportamento brusco di Curtis. Sono anche gli anni del terrorismo e degli scontri fra Repubblicani e Lealisti. Dopo aver infatti fatto entrare un nuovo membro nella band, William Bonney, Lili scopre molti segreti su di lui e comincia una vita parallela a quella con la band. Cominciano ad arrivare i contratti e le prime apparizioni televisive ma Lili ormai non è più la stessa. William non c'è più e lei si rende conto di aver esultato fin troppo presto entrando nella band...
''Naked'' è un libro di genere young adult che affronta temi attuali ancora oggigiorno. Come parola d'ordine c'è l'eccesso, quell'eccesso che in un qualche modo ha portato i primi successi alla band, ma allo stesso modo ha portato scontri interni nei ''Naked'' con conseguenti divergenze ideologiche. Kevin Brooks riesce ad utilizzare il realismo e gli eventi realmente accaduti in quegli anni, la nascita del punk e gli scontri politici, in un modo incredibilmente sincero che tiene attaccato il lettore alle pagine del libro. Gli spunti offerti sono numerosi e alquanto preziosi anche quando ci si rende conto che l'io narrante è proiettata 35 anni avanti, la quale fatica a non avere rimorsi e pentimenti con i quali si serve per raccontare la sua estate del 1976, invogliando il lettore a raggiungere un grado di consapevolezza tale da riuscire a distinguere il bene dal male.
''Naked'' offre la possibilità di riflettere in modo più profondo su quelle che possono essere le aspirazioni dei giovani, le quali vanno premeditate per non incorrere in una vita dettata dal male. Offre un tuffo nel passato per affrontare temi difficili, come gli scontri tra l'IRA e le milizie londinesi, che vanno colti anche da persone che non vivono queste situazioni da protagoniste. E' un libro che consiglio sia a ragazzi non troppo piccoli, dati alcuni temi evidenziati in modo molto schietto dallo scrittore, sia ad un pubblico più adulto.
Djordje Despot, Liceo Copernico, Progetto PCTO Biblioteca Ragazzi ''Leggere on the road''

Berlin - Fabio Geda, Marco Magnone

“apri gli occhi Sven! Il mondo di prima è scomparso, volatilizzato; non c’è più niente da sperare e da fare, se non goderci la libertà che il mondo di prima ci ha sempre sottratto. niente adulti, niente “fai questo o fai quello”; e tu Sven, tu stai per morire. Accettalo. Cancella il passato e dimentica il futuro. Esiste solo qui e l’ora, e ora è tempo di giocare.”
Berlin è una trilogia raccontata a 2 mani da Fabio Geda e Marco Magnone dove vengono narrate le vicende di una Berlino di fine anni 70’ colpita violentemente da un virus, che si prende in poco tempo le vite di tutti gli adulti, lasciando la città solamente ai ragazzi orfani. Questi ragazzi devono ora sopravvivere alle circostanze estremamente ostili e devono imparare a convivere fra i vari gruppi che sono andati ad instaurarsi. Ogni gruppo, fra i ragazzi di Tegel, di Gropiusstadt, e le ragazze dell’Havel ha un modo differente di vedere questi ultimi anni che potranno vivere. C’è chi cerca di sopravvivere godendosi tutti i momenti sentimentali e amorosi, e chi, rassegnato della morte imminente all’avvicinarsi dell’età adulta, prova a compiere sfide di coraggio che in un contesto normale sicuramente non avrebbe azzardato.
Personalmente il libro mi è piaciuto molto e va a richiamare questo periodo pandemico seppur in un contesto molto più drammatico. Consigliabile a tutti i ragazzi nella fascia dai 14 ai 19 anni.
Costa Riccardo 4esp liceo Copernico
progetto "leggere on the road" Aprile 2021

La regina del trampolino - Martina Wildner

“Karla non era una persona ambiziosa, addestrata in modo ferreo da allenatori e genitori. Karla era la regina del trampolino. Lassù, a quelle altezze, non potevano esserci due divinità. Nonostante ciò ero contenta: già ero sempre più contenta.”
Nadja aveva cominciato a tuffarsi perchè era stata visionata da piccola, aveva continuato a farlo grazie a Karla e perchè era diventato il suo quotidiano. Lei e Karla erano amiche da piccole ed hanno cominciato la vita agonistica insieme, la loro routine era sempre la solita: andavano a scuola, poi arrivavano in piscina con la metro e condividevano l’armadietto 1293. Karla era la più brava, tutti lo dicevano e soprattutto tutti la invidiavano ma Nadja no. Loro erano amiche, Nadja sapeva di essere meno brava ma ciò non influenzava la loro particolare amicizia. Nadja si chiedeva spesso se Karla la considerava speciale, in fondo condividevano tante cose ed erano pure vicine di casa. Tutto andava come al solito, fino al giorno della gara a Dresda l’unico cambiamento era stato il nuovo compagno della madre di Karla. Questo cambiò Karla leggermente ma Nadja non la riteneva una situazione più strana di quanto già non fosse, era solo curiosa di capire perché Karla odiasse tanto quell’uomo. Durante la gara Nadja era convinta che il tuffo del quale Karla non era sicura “perché le veniva solo al novanta percento” le sarebbe venuto perfetto come gli altri e che la preoccupazione dell’amica non aveva senso. Peccato che così non fu…
La scrittrice Martina Wildner spiega attraverso il racconto di Nadja la vita di un’ atleta agonista e della rigidità con cui deve seguire le regole. Oltre allo sport però ci sono anche le amicizie e quella tra Nadja e Karla pur essendo particolare è significativa nella vita di entrambe.
Elisa Ferrari
Liceo Copernico classe 4°
“Leggere on the road”- progetto PCTO biblioteca ragazzi- Aprile 2021

Naked - Kevin Brooks

“Fu allora che la mia vita iniziò, il mio amore fu sigillato, la mia anima si perse e si infranse, fu l’estate di molte cose –calore e violenza, amore e odio, sogni ed incubi, paradiso e inferno- e riguardando a quel periodo adesso, è difficile distinguere il bene dal male.”

Lilibeth, per tutti Lili, è una quindicenne inglese che vive nel pieno degli anni settanta, all’epoca della nascita e dell’esplosione del punk come genere musicale e come moda. La ragazza è attratta da Curtis Ray, adolescente sfrontato e affascinante più grande di lei. Dopo averlo conosciuto, Lili scopre che il ragazzo è il front man di una band punk chiamata Naked. Curtis la introduce nella band e la giovane si lascia trasportare da questa nuova onda di stravaganza, piena di sesso, di droga e di eccessi. Dopo un inizio tentennante, i Naked cominciano a progredire nel mondo musicale. Lili inizia però a faticare nello stare al passo con tutti questi avvenimenti che la stanno condizionando, preoccupandosi inoltre di Curtis, sempre più avvezzo all’uso di droghe e alcool. In suo aiuto arriva William, il nuovo enigmatico chitarrista della band, proveniente da Belfast. La sua calma e i modi tranquilli, oltre che a riuscire a tener testa allo sbandato Curtis, portano stabilità nel caotico mondo di Lili. Il passato del nuovo chitarrista, poi, affascina la giovane, che prova pian piano a scoprire i segreti di William, entrando in un mondo parallelo strano e complicato tanto quanto il mondo della sua musica…

Quello che affascina dello stile narrativo di Kevin Brooks è l’incredibile realismo che riesce a far trasparire dalle scene e dalla storia narrata. L’immedesimazione è un punto focale della lettura e Brooks, riuscendo in questo intento, mostra agli adolescenti moderni tutta la realtà, con il bene e con il male, che ha caratterizzato lo strano mondo negli anni ’70.
Dal mio punto di vista, inoltre, è importante notare come la protagonista sia profondamente plasmata dagli eventi e dalle persone che la attorniano, quasi come se si lasciasse andare al cambiamento, che però la induce a una riflessione profonda su cosa e su chi fidarsi, oltre che al dubbio ricorrente su cosa sia giusto o sbagliato. Altro aspetto importante è la passione sfrenata per qualcosa, in questo caso la musica: come si può intuire dal libro, Curtis in particolare è innamorato perso della musica, tanto da voler vivere solo di quello. Questa passione però lo porta ad abusare di diversi stupefacenti e allo spremere fino allo stremo chi gli sta intorno, cercando un limite utopico che spesso porta rischi non solo a lui, ma anche ad altri. In definitiva, i due aspetti si intrecciano: se la passione comincia a sormontare tutto, infatti, occorre una riflessione per capire cosa sia bene e cosa sia male, non solo per sé stessi ma anche per quelli che ci stanno accanto.

“Naked” è un tuffo nel passato molto interessante, che getta luce su un periodo intricato della storia che, oltre ad ampliare la cultura dei giovani d’oggi, dà ottimi spunti di riflessione su temi che, se guardati con attenzione, sono ancora oggi molti importanti e determinanti.

Samuele Guarnieri, Liceo Classico Scipione Maffei, Progetto PCTO Biblioteca Ragazzi “Leggere on the road”

R: Mister Napoleone - Luigi Garlando

“L’imperatore è di statura bassa, ma a nessuno è mai apparso piccolo. Nemmeno, certo, in una notte come questa. La schiena del mare che come una balena sollevava il vascello fino alle nuvole, per poi sprofondarlo in abissi di schiuma, rendeva semplicemente giustizia alla sua vera statura: ecco il grande Napoleone Bonaparte, ecco il mio Imperatore!” Mister Napoleone, scritto da Luigi Garlando, è un romanzo steso sottoforma di diario, tramite il quale l’autore ci permette di immedesimarci al meglio in quella che è una nuova visione dell’esilio Napoleonico. Un romanzo molto particolare, il quale, tramite l’uso di uno stile non troppo ricercato e molto fluente, ci consente di leggere una storia scorrevole e piacevole che narra le vicende di Emanuele, figlio del fidato biografo di Napoleone, che insieme al padre, si ritrova a salpare su un vascello diretto verso l’isola D’Elba. Qui il ragazzo ed i suoi amici sono costretti ad affrontare diverse avversità, le quali, alimentate dalle continue ostilità presenti tra francesi ed inglesi, crescono, fino ad arrivare a dei veri e propri “scontri” che avvengono tra la banda di Emanuele e quella di Kendall (nipote del governatore inglese dell’isola). In questo frangente la figura di Napoleone assume sempre di più il ruolo di guida, andando a creare un nuovo ed originale gioco improntato alla pace, mediante il quale, il grande condottiero riesce a canalizzare l’odio dei ragazzi verso un qualcosa di meno violento e molto più divertente. Si tratta di un romanzo molto scorrevole, che alle volte riesce a regalare al lettore dei momenti intensi e pieni di significato.

La formula esatta della Rivoluzione - Marcello Fois, Alberto Masala, Otto Gabos

“Il 14 luglio 1789 a Parigi nessuno poteva dormire. La folla per le strade, le urla, i canti le esplosioni ripetute, i colpi di fucile che rispondevano ad altri secchi colpi solitari indicando direzioni sempre diverse, carrozze che saltavano sul selciato a rischio di rovesciarsi per la velocità, battaglioni che correvano a passo cadenzato...un clamore ininterrotto e boati sempre più forti indirizzavano l’orecchio e lo sguardo verso i bagliori delle fiamme che stavano avvolgendo la Bastiglia.” La Formula esatta della Rivoluzione, scritto da Marcello Fois e Alberto Masala, è un romanzo storico che si ispira al linguaggio dei graphic novel: la sapiente matita di Otto Gabos, con le sue illustrazioni affascinanti, ci aiuta ad immedesimarci nel clima della Parigi della Rivoluzione. Si tratta infatti di un romanzo molto particolare, che racchiude in uno stile molto semplice e fluente una storia profonda e riflessiva. Quest'ultima narra le vicende di una famiglia parigina, alle prese con i difficili tempi della Rivoluzione francese, durante la quale le persecuzioni e le violenze sono all’ordine del giorno. In questo clima di tensione, dove ogni azione viene vista come un’ipotetica minaccia alla nuova repubblica, la famiglia decide di nascondere nella propria casa il nobile scienziato Antoine-Laurent de Lavoisier, il quale caduto vittima dei complottisti, rischia la vita. L’arrivo di Lavoisier ha quindi un grandissimo impatto sulla vita dei suoi ospitanti, specialmente su quella del giovane Arnold, il quale diventa, insieme alla sua migliore amica Pierrette, l’apprendista del grande scienziato. In questo frangente, sì assiste ad una nuova evoluzione delle vite dei due giovani, che si ritrovano costantemente tra vari colpi di scena, grazie ai quali riescono a crescere ed a migliorare. Un libro molto semplice ma allo stesso tempo molto riflessivo: una volta finito, lascia in eredità al lettore quell’idea, tanto cara ai Rivoluzionari, di uguaglianza, libertà e fraternità.

Speak - Laurie Halse Anderson

“Chissà cosa si prova ad avere una pelle nuova. Mi sento come se la mia fosse bruciata.”
Melinda è una ragazza di 14 anni, senza più amici e maltrattata a scuola. Tutto questo perché è colpevole di avere rovinato una festa quell’estate, chiamando la polizia. Nessuno sa però la verità dietro a quel gesto, il perché della sua telefonata e il motivo per il quale ora è silenziosa, strana ed emarginata. Melinda non riesce a trovare la forza e le parole per raccontare a qualcuno di essere stata violentata, quella sera, perché pensa che nessuno vorrà ascoltarla. Eppure non si arrende e, alla fine, riuscirà a sconfiggere il suo più grande incubo parlando della sua vera storia.
“Speak” è un graphic novel incentrato sul tema della violenza sessuale e della paura di parlare dell’accaduto con tutto ciò che segue, cioè l’isolamento e la chiusura in se stessi. Inoltre, l’autrice illustra molto bene anche aspetti secondari del racconto, come quello della famiglia della protagonista, distante e distaccata, e quello della fragilità di un’amicizia adolescenziale, sgretolata a causa di una festa.
L’autrice ha utilizzato questa storia per poter parlare della sua esperienza personale e delle difficoltà incontrate nel superare questo trauma.
È un libro che consiglio a lettori che vogliono immergersi in una lettura profonda e delicata, resa molto scorrevole e coinvolgente dal formato graphic novel.

Elena Marcolini
3ALI liceo Copernico
"Leggere on the road"- Progetto PCTO Biblioteca Ragazzi-aprile 2021

Black Boys - Gabriele Clima

“Odiavo una persona, era la prima volta che mi capitava. E quello che mi stupiva era che odiare è cosi facile. Non serve neanche conoscere le cose, io di Mbaye non sapevo nulla, chi fosse, cosa facesse nella vita, nulla, e nemmeno mi importava. L’unica cosa che mi importava era che era stato lui a portare via papà. E questo mi bastava per odiarlo”.
Black Boys è un libro scritto da Gabriele Clima che narra i disperati pensieri e comportamenti di Alex, un ragazzo che a soli 16 anni, per colpa di un incidente stradale “causato” da Moussa Mbaye a bordo del suo furgone, ha vissuto la morte di suo papà, mentre sua mamma è rimasta in carrozzina.
Il primo pensiero di Alex dopo essere uscito dal coma è quello di trovare Moussa Mbaye e fargliela pagare. Per questo motivo si aggrega ai Black Boys, un gruppo apertamente razzista con l’intento di poter ritrovare Mbaye. Il compromesso dei Black Boys è semplice: loro aiutano Alex, ma Alex deve prendere parte attivamente alle azioni dei Black Boys contro gli immigrati. Le azioni del gruppo sono sempre più estremiste, e ad Alex inizierà a sorgere il dubbio che forse questo non è davvero ciò che vuole. Il rapporto fra Alex e il gruppo è sempre più complicato e andrà a risolversi con un colpo di scena finale che va a rimodellare tutte le idee che Alex si era fatto verso Moussa Mbaye. Nel complesso il libro è molto avvincente e scorrevole anche se narra di vicende molto “forti”, consigliato ad un pubblico adolescente.
Costa Riccardo, 4es Liceo Copernico. Progetto "leggere on the road" Aprile 2021

Cibo, ragazze e tutto quello che non posso avere - Allen Zadoff

CIBO, RAGAZZE E TUTTO QUELLO CHE NON POSSO AVERE

“Voglio essere un sacco di cose che non sono”

Andrew Zansky ha un problema di sovrappeso evidente, ma non sembra preoccuparsene. Il quindicenne, infatti, vive tranquillo, mangiando, andando alle simulazioni ONU con il suo migliore amico, saltando addirittura l’ora di ginnastica a causa delle sue difficoltà motorie.
Ma, poco prima dell’inizio del secondo anno di liceo, Andy conosce una ragazza, April, e se ne innamora a prima vista. La consapevolezza di non poterla conquistare, però, lo riporta con i piedi per terra: lui, infatti, pesa 140 chili, non è popolare e, se ci provasse, non avrebbe una minima possibilità con la ragazza. Proprio per questo il giovane elabora un piano, imponendosi un cambiamento radicale: entrerà nella squadra di football, diventando popolare e riuscendo a conquistare la compagna. Il cambiamento fisico, però, sarà accompagnato da un cambiamento più profondo, interiore, che man mano metterà in testa ad Andrew pensieri e problemi che nessuno, se non lui, riuscirà risolvere.

Con questo libro Allen Zadoff riesce a tenere incollato alle pagine chiunque inizi a sfogliare il romanzo. Fin dalla prima pagina eventi su eventi si susseguono, rendendo la storia frenetica proprio come l’esistenza di molti adolescenti e giovani. Il lettore, man mano che la narrazione avanza, si affeziona sempre di più ad Andrew, sperando che per il protagonista riesca tutto bene e subito. Oltre alla storia in sé, “Cibo, ragazze e tutto quello che non posso avere” evidenzia tra le righe molti aspetti che, al giorno d’oggi, mettono in difficoltà i giovani studenti, soprattutto negli anni della scuola superiore. L’ansia da prestazione, il desiderio di avere un fisico perfetto, il voler essere popolare sono temi ricorrenti sia nella narrazione sia nella vita di tutti i giorni. Ognuno, infatti, ricerca la sua perfezione, sperando di essere notato e di dare una svolta ai propri anni da adolescente. Oltre al cambiamento fisico, quello che cambia profondamente Andrew e ogni adolescente è un mutamento di carattere interiore: facendo nuove esperienze, infatti, si comincia a vedere il mondo in modo diverso, mentre si inizia a progredire verso l’età adulta, che deve essere preparata al meglio anche attraverso a questo tipo di crescita personale. L’importante nella vita, in particolare in questi anni intensi, è, infatti, il viaggio dentro di noi, perché, per trovarsi bene con il mondo esterno, serve integrità dal punto di vista interiore.

Il libro è uno splendido esempio di lettura per adolescenti, così pieni di dubbi ed insicurezze, e leggerlo potrebbe aiutare a schiarirsi le idee sulla propria persona e su come porsi verso gli altri. Una storia semplice ma efficace, che a mio parere ognuno dovrebbe leggere con un occhio rivolto verso se stesso.

Samuele Guarnieri, classe 1D, Liceo Maffei, per “Leggere on the road”, Progetto PCTO Biblioteca ragazzi

Città di carta - John Green

“Alla fine passai davvero la sera del ballo insieme a Margo, anche se non andò proprio come avevo sognato.”
L’ ultimo anno di scuola di Quentin sembra un anno come un altro, tutto è come sempre. Q, come lo chiamano i suoi amici, vive il suo quotidiano fino a quando una sera non si presenta alla finestra della sua camera Margo. Lei è la vicina del protagonista ed insieme hanno affrontato varie avventure da piccoli, erano molto amici e tra i vari eventi hanno superato anche qualcosa che li ha sconvolti. Quentin passa la notte a vivere una serie di avventure pensate da Margo stessa e a “sistemare i conti” con alcuni compagni di scuola con lei. Sembra quasi un sogno per Q. vivere quelle esperienze con Margo e spera che il giorno dopo a scuola tutto cambi. Effettivamente tutto cambia ma non come aveva sperato lui, Margo è scappata un' altra volta e nessuno sa dov'è. Quentin non si perde d'animo e fa di tutto per trovare la sua Margo, nella sua ricerca verrà aiutato dai suoi migliori amici con i quali decide di saltare il diploma per trovarla. La ricerca di Margo per Q porterà a nuove cose e alla scoperta di una nuova quotidianità.
Questo libro di John Green è molto appassionante e nonostante siano 391 pagine è piuttosto scorrevole. Lo consiglio a chi ha voglia di leggere una storia d’amore diversa dalle altre e di andare alla ricerca di Margo insieme a Quentin.
Elisa Ferrari
Liceo Copernico classe 4°
“Leggere on the road”- progetto PCTO biblioteca ragazzi- Aprile 2021

Il deserto dei Tartari - Dino Buzzati

''Così una pagina lentamente si volta, si distende dalla parte opposta, aggiungendosi alle altre già finite, per ora è solamente uno strato sottile, quelle che rimangono da leggere sono in confronto un mucchio inesauribile. Ma è pur sempre un'altra pagina consumata, signor tenente, una porzione di vita''. Giovanni Drogo è un giovane promettente da poco uscito dall'accademia militare con il grado di tenente e ha appena iniziato il servizio attivo, ma le cose non vanno come previsto: il suo primo incarico di quattro anni è in un avamposto isolato, la Fortezza Bastiani, che protegge la nazione da un probabile attacco dei tartari. Nonostante l'iniziale senso di solitudine del giovane tenente, per il resto della sua esistenza egli allunga il suo soggiorno, ritardando l'inizio della sua vita in città: trentacinque anni di pura speranza passati nella morsa dell'idea che un giorno, dalle lontane colline che nessun uomo ha mai attraversato, emergerà finalmente il nemico che lo aiuterà a mostrarsi all'altezza della situazione. Alla fine del romanzo Drogo muore in una locanda, mentre avviene l'evento che ha aspettato per tutta la vita. Lui se lo perde.
''Il deserto dei Tartari'' è un romanzo che ha come tema centrale la fuga del tempo dove il lettore coglie prima di tutto l'importanza di avere dei compagni con cui condivedere le proprie esperienze. Sotto questo aspetto il protagonista può sembrarci fortunato perchè abbiamo bisogno degli altri più di quanto noi crediamo, in particolare per la dignità e il rispetto. D'altro canto il romanzo, (almeno a me), esorta a non sprecare tempo prezioso e a vivere una vita di difficoltà e avventure.
E' un libro che potrebbe essere colto più facilmente da una fascia adulta dato che la spensieratezza è una virtù che purtroppo hanno quasi solamente i bambini, con conseguente incapacità di capire a fondo il romanzo ed essere invogliati a intraprendere nuove cose. L'esperienza invece degli adulti può venire richiamata attraverso questo libro dando quella motivazione in più a non sprecare del tempo prezioso.
Djordje Despot
IV Liceo Copernico
“Leggere on the road”- Progetto PCTO Biblioteca Ragazzi, Aprile 2021